Morto dopo la prima stagione

Aprile 16, 2008 at 4:51 pm (medical investigation) (, , , )

Medical investigation

Ne é protagonista un gruppo di medici specialisti, capitanati dal Dottor Stephen Connor, a cui il Governo ha affidato una delicata missione: prevenire il diffondersi di qualsiasi virus capace di scatenare epidemie mortali. Al fianco di Connor, la dottoressa Natalie Durant, un’esperta nel campo della epidemiologia, l’ispettore medico Frank Powell, Eva Rossi, che cura i rapporti con i media e Miles McCabe, giovane alla sua prima esperienza.
La serie, composta da una sola stagione, è andata in onda negli States nella stagione 2004/2005 sulla Nbc. In realtà non ha avuto grande fortuna e quindi la rete ha deciso di non produrre una seconda stagione.

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Incantesimo (per gli interessati)

Aprile 16, 2008 at 4:34 pm (Senza Categoria) (, , , )

Incantesimo

“Incantesimo” è una delle soap italiane più apprezzate all’estero, venduta ai broadcaster di ben venticinque paesi stranieri. In Italia, trasmessa da RAI Uno in day time, ottiene uno share interessante e tale da giustificare senza altri dubbi la produzione della decima serie.

Eppure sembra che non ci sarà un seguito: l’amministrazione RAI, verosimilmente per problemi di fondi, ha deciso di tagliare la produzione. In questo modo ben 700 persone, che lavorano intorno al prodotto televisivo, rischiano di restare disoccupate…

A questo punto il caso diventa politico: Gianni Sammarco, della Commissione Cultura della Regione Lazio, ha presentato un’interrogazione al Presidente Marrazzo per chiarimenti circa l’andamento dei processi decisionali. In Campidoglio il capogruppo di Forza Italia Michele Baldi ha chiesto al Sindaco Veltroni di prendere una posizione forte per impedire che si crei un danno ai lavoratori che operano intorno alla fiction.

In realtà ancora non c’è niente di certo. Nel caso in cui però l’ipotesi della chiusura della serie si avvererà, i lavoratori che dipendono dalla produzione di “Incantesimo” si lanceranno in una marcia di protesta per difendere il loro diritto all’occupazione. Cosa che sicuramente verrebbe sostenuta anche dagli appassionati delle soap made in Italy…

Sinceramente!?a me non tange..sarò poco nazionalista ma questa soap proprio non mi è entrata nel cuore!quindi per quanto mi riguarda, a parte il dispiacere per i disoccupati, potrebbero tranquillamente “stoppare” la produzione…

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